Login eIDAS, come funziona e a che punto è il sistema di riconoscimento europeo

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Ci sono voluti molti anni per varare il regolamento eIDAS ed ancora altri perché vada a regime, ma oggi la possibilità di utilizzare la propria identità digitale, riconosciuta dal proprio stato di appartenenza, per accedere a servizi online di altre nazioni dell’Unione Europea è grazie a eIDAS Login.

Vediamo qual è lo stato dell’arte del sistema di riconoscimento cross-border in Italia e in Europa.

L’identità digitale in Italia

Il diritto a interloquire con la Pubblica Amministrazione in modalità digitale è ormai sancito nelle norme italiane (CAD art. 3) da molto tempo, così come quello di utilizzare la nostra identità digitale per accedere ai servizi online della PA (CAD art. 3bis).

Abbiamo cioè il diritto di fare un certificato anagrafico al nostro Comune o di iscrivere nostro figlio a scuola o ancora di fare una pratica all’INPS, senza dover prendere mezza giornata di ferie e fare interminabili code a sportelli di amministrazioni e società pubbliche.

Quante volte siamo andati in banca o in assicurazione o ancora in una utility del gas o dell’energia elettrica negli ultimi 15 anni? Rarissime volte e sempre meno frequentemente. Facciamo tutto online: pagamenti, pratiche, rendiconti. Lo consideriamo normale.

La certezza dell’identità

Però, spesso c’è un però, nel momento in cui utilizziamo il nostro computer o il nostro smartphone è necessario che il modo con cui ci identifichiamo sia sufficientemente sicuro per garantire a chi ci offre il servizio che chi sta accedendo a dei dati o sta presentando una istanza sia veramente chi dichiara di essere.

La certezza dell’identità è un pilastro non solo a garanzia della Pubblica Amministrazione ma anche a tutela dei nostri dati personali o sensibili che non vorremmo fossero consultati da altri al posto nostro!

Vorreste che chiunque potesse avere accesso alle vostre ricette mediche o ai vostri redditi ? O che un vostro amico burlone vi cambiasse la residenza? Certo che no!

In Italia, dopo vari tentativi con la CIE e la CNS, è stato varato SPID come sistema unico utilizzabile anche da mobile, sempre più utilizzato dagli italiani. E se è un diritto usare SPID per accedere ai servizi della PA è un dovere per la PA permetterlo a tutti.

Tutto ciò sta avvenendo, anche se più lentamente di quanto previsto, come troppo spesso accade in Italia.

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Autore: Redazione
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