Impresa 4.0 al 2020: credito di imposta e altre novità della Legge di bilancio

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Impresa 4.0, tutti gli incentivi previsti nella Manovra 2020. La Legge di bilancio 2020 sarà approvata entro fine dicembre 2019 dal Governo, ma già a novembre è stato possibile delineare quello che sarà il futuro del piano Industry 4.0. Ecco dunque nel dettaglio tutte le anticipazioni sulle misure per le aziende che investono nella trasformazione digitale e nell’innovazione.

Impresa 4.0 che cos’è

Come spiegato dal Mise sul proprio portale istituzionale, il Piano nazionale Impresa 4.0 è l’evoluzione del piano Industria 4.0 del 2017. Si tratta di una serie di misure per sostenere le aziende in azioni e investimenti che ne consentano la trasformazione digitale e l’innovazione. Per esempio, il piano raccoglie iniziative di sostegno economico per le imprese che vogliono acquistare macchinari automatizzati, sistemi IoT, intelligenza artificiale, ma anche acquisire competenze attraverso la consulenza di esperti (come gli innovation manager) o formando i propri dipendenti.

Negli ultimi anni il piano Industria 4.0 si è trasformato, le leggi di bilancio hanno apportato modifiche alle previsioni iniziali ed è stato sempre più indirizzato al sostegno delle PMI, che rappresentano la maggior parte delle aziende del tessuto produttivo italiano e hanno bisogno di essere indirizzate correttamente per affrontare nel modo giusto la quarta rivoluzione industriale e restare competitive nel proprio settore. Per garantire ciò, sono state disposte misure di supporto economico agli imprenditori. Vediamo quali sono le iniziative previste nella bozza di manovra 2020.

Superammortamento e Iperammortamento 2020: il credito d’imposta

Tra le misure più apprezzate dalle aziende nel piano Industria 4.0 ci sono il superammortamento e l’iperammortamento. Entrambi però sono destinati a sparire con la Legge di bilancio 2020 e ad essere sostituiti da un credito d’imposta. La proposta è stata presentata dal Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli nel corso del Tavolo di transizione 4.0 che si è tenuto a novembre 2019 alla presenza dei rappresentanti dei sindacati e delle associazioni di categoria interessate, come Confindustria. In sostituzione a super e iper ammortamento sono previsti tre crediti di imposta:

  • Iperammortamento sostituito da Credito di imposta per acquisire beni 4.0, che prevede due scaglioni:
    • 40% riservato agli investimenti fino a 2,5 milioni di euro
    • 20% per gli investimenti compresi tra 2,5 milioni di euro e 10 milioni di euro. Oltre i dieci milioni di euro non sono previsti bonus, a differenza dell’iperammortamento 2019 che aveva un tetto di 20 milioni di euro.
  • Superammortamento sostituito da Credito di imposta per acquistare beni strumentali. Il credito è del 6% e il tetto massimo di investimento è di 2 milioni di euro.
  • Beni immateriali, un credito d’imposta al 15% per comprare software fino a cinquecentomila euro.

Il credito d’imposta nella proposta del Mise si compenserebbe nel corso di un quinquennio, calcolando cinque anni a partire dal gennaio dell’anno seguente a quello in cui si è acquistato il bene.

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