MISURA DI SOSTEGNO ALLE MPI CAMPANE ATTRAVERSO
IL “FONDO REGIONALE PER LA CRESCITA CAMPANIA – FRC”
ex DGR n. 311/2021 e DGR n.525/2021
POR Campania 2014-2020 - Asse 3 - Obiettivo Tematico 3 - Priorità di investimento 3b
Obiettivo Specifico 3.1, Linea di Azione 3.1.1

FAQ - SOLO DIMOSTRATIVO

1. Chi può accedere alle agevolazioni?

Possono accedere alle agevolazioni:

  • Piccole e microimprese, così come definite nella Raccomandazione della Commissione europea n.2003/361/CE del 6 maggio 2003 e nell’Allegato 1 del Regolamento UE 651/2014, che siano costituite ed iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, competente per il territorio da almeno 12 mesi antecedenti alla data di pubblicazione dell’Avviso sul BURC avvenuto in data 27/12/2021;
  • Liberi professionisti che, ai sensi dell’art. 12 commi 2 e 3 della Legge 22 maggio 2017, n. 81, sono equiparati alle PMI ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dalla programmazione dei fondi strutturali 2014 – 2020, che siano titolari di Partita IVA da almeno 12 mesi antecedenti la data di pubblicazione dell’Avviso sul BURC avvenuto in data 27/12/2021;

2. Una società non ancora iscritta al Registro delle Imprese o non ancora annotata nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese/Albi può presentare la domanda?

No, possono presentare la domanda solo le imprese con dimensione Piccola o Micro iscritte al 27/12/2020 al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, competente per il territorio.

3. I Consorzi e le Società Consortili possono partecipare all’Avviso?

Si, possono presentare la domanda anche le imprese sotto forma di Consorzi o Società Consortili ma è necessario come requisito di accesso che la loro dimensione sia Piccola o Micro, secondo quanto previsto dall’art. 5 dell’Avviso.

4. Tra i soggetti beneficiari sono incluse anche le Aggregazioni di imprese come le Reti o le ATS e le ATI?

No, tra i soggetti destinatari delle agevolazioni a valere dall’Avviso non sono compresi le Reti e le aggregazioni temporanee ATS e ATI.

1. Quali sono i settori ammessi?

I soggetti destinatari sono tutte le imprese che esercitano un’attività economica non esclusa ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 ovvero in caso di esercizio di attività anche in settori economici esclusi, disporre di un sistema adeguato di separazione delle attività o distinzione dei costi.

Al fine di verificare l’appartenenza dell’impresa richiedente ad una delle attività ammissibili, si farà riferimento al codice ATECO primario/prevalente dell’unità locale in cui si realizza l’intervento rilevato dalla visura camerale.

2. Quali interventi sono ammessi?

Sono ammissibili tre tipologie di interventi da realizzare sul territorio della Regione Campania e relativi a:

DIGITALIZZAZIONE E INDUSTRIA 4.0, investimenti materiali e immateriali a sostegno dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione produttiva per la transizione 4.0;

SICUREZZA E SOSTENIBILITÀ SOCIALE E AMBIENTALE, investimenti finalizzati ad accrescere la performance ambientale e sociale dell’impresa garantendo la salute e la sicurezza degli operatori;

NUOVI MODELLI ORGANIZZATIVI, investimenti tesi alla riorganizzazione dei processi aziendali attraverso l’introduzione di nuove soluzioni gestionali, di impianti e attrezzature volti a aumentare la produttività e la performance economica.

3. Quali tipologie di spese sono ammesse?

  • Impianti e macchinari, i beni devono essere nuovi di fabbrica, strettamente necessari e funzionali al ciclo produttivo e a servizio esclusivo dell’attività oggetto delle agevolazioni. Sono ammissibili anche le macchine elettroniche e le attrezzature hardware. Sono altresì ammissibili le attrezzature che completano le capacità funzionali di impianti e macchinari;
  • Opere di impiantistica, funzionali al miglioramento dell’efficienza energetica e all’installazione dei beni di cui al punto precedente e all’adeguamento dell’unità locale oggetto dell’intervento, alle norme anti-Covid e alla riduzione delle barriere architettoniche. Tali spese sono ammesse nel limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile;
  • Servizi reali funzionali alla risoluzione di problematiche gestionali, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finalizzato al miglioramento delle performance ambientali e/o sociali e del posizionamento competitivo. Tali spese sono ammesse nel limite massimo del 30% dell’investimento complessivo ammissibile. Tra i servizi reali sono ammissibili spese per il conseguimento delle certificazioni (ISO14001, ISO50001, EMAS, ISO9001, altre certificazioni connesse ad interventi di sicurezza e sostenibilità sociale ed ambientale);
  • Software, sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici funzionali alle esigenze gestionali e produttive dell’intervento;
  • Spese amministrative, spese per studi di fattibilità, oneri per il rilascio di attestazioni tecnico-contabili e garanzie a copertura della restituzione del finanziamento previsto dall’Avviso. Tali spese sono ammesse nel limite massimo del 10% dell’investimento complessivo ammissibile.

4. Quali forme giuridiche sono consentite?

Tutte le forme giuridiche previste nell’articolo 5 dell’Avviso esclusivamente le Micro e Piccole imprese oltre i liberi professionisti che sono equiparati alle PMI ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dalla programmazione dei fondi strutturali 2014 – 2020.

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