Un viaggio nel mondo dei digital twin con Sap, Saipem, Bouygues, Gkn Aerospace, EnginSoft

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La simulazione non è più confinata alla sola progettazione di prodotto ma diventa lo strumento per interpretare il comportamento di un sistema in uno spazio fisico reale. Simulazione comportamentale, quindi, che viene abilitata da un modello data driven ovvero il digital twin. L’obiettivo primario di quest’ultimo? La risoluzione di un problema. Se questa è la nuova frontiera IoT occorre tenere presente che l’acquisizione di dati sul campo rappresenta soltanto l’ultimo miglio di un processo molto più ampio e articolato. Per interpretare la fenomenologia di un problema, e per fornire una soluzione orientata ad automatizzare o supportare un processo decisionale, è infatti necessario elaborare modelli numerici e analitici, coadiuvati da algoritmi di intelligenza artificiale. Avere a disposizione una quantità illimitata di dati non è di per sé sufficiente.

Per la multinazionale tedesca Sap il digital twin deve essere visto in un’ottica più ampia e non confinato a singoli macchinari o sistemi. Una visione che la multinazionale tedesca, leader mondiale nelle applicazioni d’impresa, ha declinato in Sap Leonardo, la piattaforma IoT, aperta e flessibile, che collega i dati di fabbrica a quelli del business. Ma cosa sta succedendo nel mondo reale? Ecco alcuni esempi di applicazione del gemello digitale che portano la firma di Saipem, Bouygues, Gkn Aerospace ed EnginSoft. Casi molto diversi tra loro – dal varo delle tubazioni in fondali marini alla trivellazione in sottosuolo, dall’automatismo del controllo di qualità in ambiente manifatturiero alla gestione dei parametri vitali delle piante di una serra pressurizzata pensata per essere portata nello spazio – ma che sono legati da un unico denominatore comune: colmare il gap transazionale, vale a dire l’arco di tempo che intercorre tra l’effettiva scoperta di un problema e la sua risoluzione.

 

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Autore: Redazione