Trasformazione digitale: partire dalle persone per tramutare gli insuccessi in successi

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Sembra quasi incredibile parlare ancora oggi di come gestire al meglio la trasformazione digitale nelle organizzazioni. Tuttavia è più che doveroso, giunti all’ultima tappa del ciclo di articoli “Digital + People Evolution”, affrontare questo tema che ancora è il vero bandolo della matassa: le organizzazioni del nostro paese sono consapevoli del ruolo centrale che ha la trasformazione digitale, ma quanto oggi la portano avanti con convinzione?

È questo il tema con cui voglio concludere il viaggio, intrapreso a maggio, attraverso la bipolarità della trasformazione digitale ‘hard’ (processi, tecnologia, applicativi) e sociale ‘soft’ (cultura, motivazioni, relazioni), in nove tappe. Il numero 9 rappresenta il ritorno dal multiplo all’unità, il compimento di un ciclo per rinascere verso un nuovo piano evolutivo. Che sia di buon auspicio!

Trasformazione digitale: che cosa dicono gli analisti internazionali? Forrester: il 56% delle aziende ha un progetto di digitalizzazione in corso; McKinsey: il 70% dei progetti di trasformazione digitale fallisce o non raggiunge i risultati ipotizzati; Cultura digitale = Persone digitali, per cui occorre engagement e responsabilizzazione; ci vogliono circa due/tre anni prima che le organizzazioni inizino a competere nel mercato digitale; la mancanza di velocità e continuità nelle azioni e nelle linee guida annulla gli sforzi già fatti; serve chiarezza sul significato della trasformazione: strategia definita e miglioramenti attesi, obiettivi specifici distinti non solo adozione di sistemi tecnologici e applicazioni all’avanguardia; occorre una visione sistemica con un approccio unificato per la trasformazione e la connessione di ogni parte dell’organizzazione; Deloitte: il cuore dei fallimenti non è la tecnologia ma le persone; i motivi: il comportamento che non supporta e la resistenza al cambiamento; Accenture: le aziende che integrano correttamente la digital transformation guadagnano fino al 26% in più; Gartner: due terzi dei leader aziendali ritengono di dover accelerare il ritmo per restare competitivi; MIT- Thomas Davenport: il digitale non è qualcosa che puoi comprare e collegare all’organizzazione. La voce agli analisti locali (Osservatori Digital Innovation e MIP del Politecnico di Milano)

Il 62% dei progetti fallisce e cosa si impara dal 38% dei casi di successo?

La trasformazione digitale:

deve diventare un approccio di business che pervade tutta l’azienda, non è prerogativa di una divisione e travalica l’ict; deve avere una forte sponsorship da parte del top management; deve coinvolgere le persone (non sono a bordo! Far comprendere benefici diretti per l’employability) deve attivare un forte cambiamento

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Autore: Redazione
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