Transizione 4.0, ecco il testo della bozza del nuovo piano: si parte il 16 novembre

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E’ finalmente disponibile una prima bozza del testo della legge di bilancio 2021 all’interno della quale possiamo finalmente leggere nero su bianco il dispositivo normativo che sancirà proroga e rafforzamento del Piano Transizione 4.0.

In questa primissima bozza la misura è inserita all’interno di un “Titolo” completamente dedicato all’attuazione del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (quello per il quale riceveremo le risorse del Recovery Fund).

Segnaliamo che l’articolo che commenteremo qui è relativo unicamente alla parte del piano Transizione 4.0 che prevede il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali, mentre nella versione finale della manovra dovrebbe esserci anche una parte relativa alle modifiche al credito d’imposta per gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione, anch’esse oggetto di un significativo miglioramento.

Passiamo qui in rassegna l’articolato del testo dell’articolo 170, intitolato Transizione 4.0 “Credito d’imposta per beni strumentali nuovi”, commentandolo comma per comma.

Transizione 4.0 al via il 16 novembre

Il primo comma stabilisce i confini temporali del piano Transizione 4.0 che, come avevamo anticipato, troverà attuazione anticipata già a novembre 2016, precisamente dal 16 novembre, e durerà due anni pieni, il 2021 e il 2022, per avere poi una coda di sei mesi fino al 30/06/2023 in caso di ordini confermati entro fine 2022.

1. A tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione, è riconosciuto un credito d’imposta alle condizioni e nelle misure stabilite dai commi seguenti, in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili.

Soggetti destinatari dell’agevolazione

Il secondo comma delimita l’ambito soggettivo, stabilendo tutte le categorie di imprese escluse dalla fruizione dei benefici previsti dal piano Transizione 4.0

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Autore: Redazione