Sanità digitale alla prova di referti e diagnostica per immagini, ecco le procedure

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Occupa un posto strategico nella Sanità digitale il processo di gestione dell’intero ciclo di vita della documentazione sanitaria e della produzione di documenti clinici sotto forma di immagini. E’ fondamentale applicare la normativa vigente tenendo conto dello sviluppo tecnologico e dello stato dell’arte di enti ed istituzioni del comparto. Per questo forniremo un riferimento unitario, a livello nazionale, con indicazioni pratiche per i radiologi ed il personale coinvolto nei processi in questione.

Una premessa: in questo articolo non verrà analizzata la dematerializzazione degli archivi analogici e/o digitali preesistenti, sia testuali che iconografici, per via delle diverse tipologie di formato, spesso non standard, in uso presso le amministrazioni del settore.

Le informazioni di seguito fornite sono rivolte sia alle strutture sanitarie pubbliche che a quelle private e sono dirette ai Direttori Generali, ai Direttori Sanitari, ai Direttori/Responsabili dei Sistemi Informativi e dei Dipartimenti e Unità Operative di Diagnostica per Immagini, Radiologia e Medicina Nucleare per la gestione della documentazione clinica, ottenuta direttamente in formato digitale.

Cos’è un referto medico e perché è regolato dal Cad

Il referto medico è da considerarsi un documento alla stregua di “scrittura privata” e deve essere composto da una dichiarazione scritta, proveniente dal soggetto interessato e sottoscritta da quest’ultimo ai sensi dell’art. 2702 codice civile.

Ai sensi del Codice dell’Amministrazione Digitale il documento informatico sottoscritto digitalmente ha valore probatorio alla stregua del documento cartaceo firmato in modalità autografa.

L’art. 3 del D. M. 14.2.97, definisce la documentazione radiologica, diversificando l’iconografia dai resoconti. Per resoconto radiologico s’intende il referto medico; per documenti radiologici s’intendono le immagini. Si ritiene che, tranne in casi di emergenza e/o regolati da appositi protocolli, le immagini e il referto debbano essere resi disponibili contestualmente subito dopo la firma digitale del referto stesso.

La modalità di gestione delle immagini diagnostiche (rappresentazioni iconografiche) è regolata dal D. M. 14.2.97, che tratta delle specifiche fasi di acquisizione, archiviazione e disponibilità delle stesse.

Infatti in Diagnostica per Immagini, l’immagine digitale comprende un insieme di dati iconografici, anagrafici e numerici, conformi alla legislazione vigente e rappresentati informaticamente secondo lo standard DICOM, ormai universalmente riconosciuto per la gestione delle immagini diagnostiche.

 

Autore: Redazione