Ristrutturazione per il Ministero dello Sviluppo Economico, le nomine con il nuovo governo

  • Postato da: Redazione

>>Credit: Puoi leggere l’articolo originale che è stato pubblicato da questo sito

Calano da tre a due le direzioni generali che si occupano di Telecomunicazioni, Televisione e Poste, così come quelle che si occupano di Energia mentre vengono accorpate in un’unica direzione le politiche per l’internazionalizzazione e per il commercio internazionale, struttura che si dovrà occupare di temi particolarmente strategici come i dazi e gli accordi di libero scambio, oltre al lavoro di promozione del Made in Italy. E poi entra anche una parola nuova tra le direzioni, “innovazione”, che sostituisce il termine competitività, nella Direzione generale per la politica industriale.

Arriva sul “filo di lana”, subito dopo le dimissioni del governo la rivoluzione voluta dal Ministro per lo Sviluppo Economico, Luigi Di Maio che, dopo aver cambiato alcuni vertici ha deciso la riorganizzazione della struttura con un nuovo elenco delle direzioni, che si riducono di numero passando da 15 a 12. Sulla Gazzetta ufficiale n.195 del 21 agosto, è stato, infatti, pubblicato, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Regolamento concernente l’organizzazione del Ministero dello sviluppo economico.

Le nuove direzioni generali

Secondo la nuova organizzazione, quindi, il Ministero si articola in dodici Uffici di livello dirigenziale generale, coordinati da un Segretario generale.

 

a) Direzione generale per la politica industriale, l’innovazione e le piccole e medie imprese;

b) Direzione generale per la tutela della proprietà industriale – Ufficio italiano brevetti e marchi;

c) Direzione generale per gli incentivi alle imprese;

d) Direzione generale per il commercio internazionale;

e) Direzione generale per l’approvvigionamento, l’efficienza e la competitività energetica;

f) Direzione generale per le infrastrutture e la sicurezza dei sistemi energetici e geominerari;

g) Direzione generale per le tecnologie delle comunicazioni e la sicurezza informatica – Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione;

h) Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali;

i) Direzione generale per le attività territoriali;

l) Direzione generale per il mercato, la concorrenza, la tutela del consumatore e la normativa tecnica;

m) Direzione generale per la vigilanza sugli enti cooperativi, sulle società e sul sistema camerale;

n) Direzione generale per le risorse, l’organizzazione, i sistemi informativi e il bilancio

Dal quadro precedente, quindi, la Direzione generale per la politica commerciale internazionale e la Direzione generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi, vengono sostituite dalla Direzione generale per il commercio internazionale, mentre spariscono la Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l’efficienza.

Autore: Redazione