Perizie 4.0 firmate da agronomi, l’ira degli ingegneri: “Esperti di allevamenti, non di robot”

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Ingegneri sul piede di guerra: da questa estate i periti agrari e i dottori agronomi sono soggetti autorizzati a svolgere perizie sui macchinari agricoli 4.0 al fine dell’ottenimento del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali.

Le ire dei laureati in ingegneria hanno trovato spazio sulla pagina Facebook “Ingegneri sezione B”, sulla quale da giorni compaiono post caustici sull’argomento. “Che senso ha conseguire la laurea in ingegneria elettronica se le stesse cose possono essere fatte da chi ha studiato botanica e allevamento di bovini?”, si chiedono sarcasticamente gli ingegneri della pagina.

Il tema è quello dell’ampliamento della platea di professionisti che possono svolgere le perizie sui macchinari, anche agricoli, che rientrano nell’elenco di quelli contemplati dal Piano Transizione 4.0: verifiche obbligatorie per conseguire i crediti di imposta su investimenti di valore superiore a 300 mila euro.

 

 

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Autore: Redazione