Il sistema produttivo italiano tiene nonostante dazi, tensioni geopolitiche e costo dell’energia. La forza dell’economia nazionale risiede soprattutto nella sua diversificazione strategica che spazia dalle eccellenze tradizionali – le “5A” – a settori innovativi.
Ma il vero cambiamento riguarda la struttura dell’export: la farmaceutica, la cantieristica e l’economia della salute hanno superato moda e arredocasa come motori del surplus commerciale. A dirlo è il report “Le nuove sfide del Made in Italy”, elaborato dal Mimit e curato dal professor Fortis in vista della Giornata Nazionale del Made in Italy del prossimo 15 aprile.
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