Missione smart city: i 3 pilastri per le città del futuro

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Le città del futuro sono vicine. Ma quando parliamo di smart city ci dimentichiamo quasi sempre di analizzare le basi che devono essere poste prima che il processo di innovazione delle città possa effettivamente iniziare a dare i suoi frutti. Per questo dobbiamo sin da ora impegnarci a progettare nuove infrastrutture per sostenere la governance e l’economia stessa. Vediamo insieme i possibili scenari.

Fra trent’anni parleremo di megalopoli, e non più solamente di metropoli. Infatti, ogni città del mondo raddoppierà le sue dimensioni, portando la copertura delle aree urbane dal 40% al 70%. Ovviamente, un tale aumento della densità di popolazione dovrà essere proporzionale all’aumento dell’efficienza.

Tre sono i pilastri principali delle fondamenta per il progresso del XXI secolo, il quale porterà inevitabilmente a un nuovo paradigma dello stile di vita basato sul concetto di decentralizzazione: identità, proprietà e negoziabilità. 

Identità (in questo caso, nella sua accezione specifica legata alla cittadinanza). Diventerà sempre più forte il bisogno di avere un’identità autodeterminata, nel senso che ognuno di noi dovrà avere gli strumenti di potere per creare la propria identità e ne sarà responsabile, mentre la reputazione sarà data dalla validazione frutto del confronto con il resto della comunità. Sarà sempre più importante avere un’identità unica, reale e al contempo digitale, che non possa essere modificata a discrezione del singolo, come invece avviene oggi in Internet, e che non sia passivamente assegnata dalle autorità governative.

Proprietà. Se tutto verrà tokenizzato, i cittadini dovranno necessariamente essere in grado di possedere qualsiasi cosa attraverso tali simboli, detti “token”. Ad esempio, possedere nel proprio cripto-portafoglio il token corrispondente alla proprietà di una casa sarà la prova dei diritti che l’individuo che possiede tale token può vantare sulla casa stessa; conoscere la chiave privata legata a quel token sarà, in futuro, l’equivalente dell’avere in tasca le chiavi della porta di casa. Inoltre, non è possibile pensare al concetto di proprietà senza capire come poter trasferire tali diritti su beni e servizi, il che ci porta a quello che dovrebbe essere il terzo e ultimo pilastro di una siffatta società.

Negoziabilità. Nel mondo odierno del “cartaceo”, la proprietà è solitamente legata all’identità, rendendo la prima non negoziabile, ma nella versione tokenizzata del mondo sarà possibile separare i due aspetti dell’identità e della proprietà, offrendo così, quando la procedura Know Your Customer non è vincolante, la possibilità di favorire la liquidità dei mercati, che in futuro potranno essere molto più efficienti.

Autore: Redazione