La Super Intelligenza artificiale ci regalerà il paradiso (o ci seppellirà)

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I progressi nell’Intelligenza artificiale continuano senza sosta, spinti dalle forze della curiosità umana e dagli incentivi del mercato. Scienziati, programmatori e molte delle menti più brillanti stanno lavorando duramente per migliorare l’hardware e il software necessari per l’IA, stimolando sia una crescita esponenziale della potenza di calcolo, sia continui progressi nella capacità di comprendere e scrivere il software che sta dietro l’IA.

Finanziamenti e investitori stanno facendo la loro parte, premiando generosamente le crescenti capacità dei sistemi di IA esistenti, e versando centinaia di miliardi di dollari nello sviluppo di nuovi sistemi. In pratica, i progressi continui ed esponenziali sollevano già la questione cruciale: se l’Artificial intelligence, a un certo punto, supererà l’intelligenza umana. È la corsa verso la super-intelligenza.

Gli attuali sistemi mostrano un’Intelligenza artificiale ancora ‘ristretta’, che ha grandi, e spesso sovrumane, capacità in settori strettamente definiti e limitati, come giocare a scacchi, risolvere quiz o altre funzioni di elaborazione, analizzare dati, testi, leggi, annunci, o leggere le immagini ai raggi X. E molto altro, ma in funzioni specializzate e specifiche.

Al contrario, gli umani possiedono un’intelligenza ‘generale’, ovvero la capacità di agire in modo intelligente in un ampio numero di ambiti diversi, e di integrarli tutti. Questa capacità ci permette di utilizzare i poteri dell’IA al servizio dei nostri obiettivi umani. Tuttavia, ogni anno che passa, le capacità dei sistemi di Intelligenza artificiale stanno crescendo, e il vantaggio dell’IA rispetto agli umani in ogni ambito specifico si sta espandendo.

A meno che il progresso nell’IA non si arresti, e non se ne vede il motivo, sembra essere in gran parte una questione di tempo il traguardo in cui le macchine raggiungeranno i livelli umani e, di lì a poco, livelli sovrumani, di ‘intelligenza generale’.

Arriva l’Intelligenza generale artificiale

Anche se può sembrare fantascienza, diversi ricercatori prevedono che l’Intelligenza generale artificiale (Artificial general intelligence, abbreviata in AGI) sarà raggiunta già nel prossimo decennio, e la maggioranza dei ricercatori non va comunque oltre la seconda metà del Ventunesimo secolo.

Ci sono anche voci più scettiche che prevedono che l’IA non sarà mai in grado di replicare l’intelligenza generale umana, e che gli effetti economici dell’IA saranno molto meno significativi rispetto ad altre tecnologie di uso generale già introdotte nel Ventesimo secolo. Insomma, una sorta di bolla destinata a sgonfiarsi.

Autore: Redazione