Italia, semaforo “verde” (ma non troppo) alla transizione energetica. Secondo BCG e Hitachi

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Accelerare la transizione ecologica in Italia. Migliorare ed efficientare i sistemi di trasporto che rappresentano quasi il 30% delle emissioni di Co2 nel nostro Paese. Reti elettriche di nuova concezione, più capienti e più capaci di rispondere alle nuove esigenze delle città. Sono solo alcune delle sfide che attendono l’Italia nei prossimi anni. Boston Consulting Group insieme a Hitachi hanno lanciato diverse idee durante l’evento “Race to Zero: How to Define a Sustainability Plan for Italy”, iniziativa patrocinata dal Ministero della Transizione Ecologica. Durante l’evento è stato presentato uno studio contenente una serie di analisi e di azioni prioritarie per ridurre l’impronta di carbonio italiana attraverso l’applicazione di tecnologie innovative.

La ricerca indica diversi punti su cui accelerare fin d’ora. In primo luogo, l’Italia dovrebbe consumare ed diminuire le emissioni migliorando l’efficienza dei processi esistenti, e in questo la tecnologia digitale è la chiave per raggiungere gli obiettivi. Partendo da un assunto: entro il 2030, l’economia mondiale crescerà del 40% ma dovrà consumare il 7% in meno per essere in linea con l’obiettivo “net zero” entro il 2050. «Abbiamo oltre 5.000 dipendenti in Italia, che lavorano nei nostri nove siti, 14 uffici e cinque centri di ricerca e sviluppo. Questo Paese è rinomato per il suo spirito imprenditoriale e per le tecnologie d’avanguardia». Alistair Dormer, Chief Environmental Officer di Hitachi, spiega quali sono le strategie e gli obiettivi del colosso nipponico. E lo fa durante l’evento “Race To Zero” organizzato da Bcg e Hitachi. Partendo dal presupposto che indietro non si torna e che gli sforzi che i governi mondiali stanno compiendo per arginare il cambiamento climatico non saranno sufficienti per evitare l’incremento di 1,5 gradi di temperatura e arrivare alle emissioni nette pari a 0 di Co2 entro il 2030. Non solo: l’Ipcc ha dichiarato che gli esseri umani sono inequivocabilmente responsabili del cambiamento globale.

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