Intelligenza Artificiale: determinante, ma poco sfruttata, nella lotta al cambiamento climatico

Postato da: Redazione
Categoria: Attualità
>>Credit: Puoi leggere l'articolo originale che è stato pubblicato da questo sito
https://www.innovationpost.it/wp-content/uploads/2022/08/hands-68918_1280-300x212.jpeg

La diffusione di analisi avanzate basate sull’uso di Intelligenza Artificiale (AI) può rappresentare oggi una soluzione fondamentale per ostacolare il cambiamento climatico, oltre che per sviluppare piani di adattamento e resilienza, ma il suo utilizzo presenta ancora molti ostacoli.

Secondo il recente studio “How AI Can Be a Powerful Tool in the Fight Against Climate Change” realizzato da AI for the Planet Alliance in collaborazione con Boston Consulting Group (BCG) e BCG Gamma, l’87% dei leader di svariati settori, sia pubblici che privati, ritiene che l’Intelligenza Artificiale sia una valida leva nella lotta ai cambiamenti climatici.

Lo studio rileva infatti, sulla base dei risultati di un’indagine condotta su oltre 1.000 dirigenti, che circa il 40% delle organizzazioni è disposta ad utilizzare l’AI per le proprie iniziative climatiche e di sostenibilità. Tuttavia, gli esperti concordano sul fatto che ci siano ancora degli ostacoli significativi perché l’adozione dell’AI possa realmente estendersi: il 78% degli intervistati cita tra questi l’insufficiente competenza in materia, il 77% menziona la limitata disponibilità di soluzioni di AI e il 67% mostra una mancanza di fiducia verso dati e analisi AI.

“La capacità unica dell’AI di raccogliere, completare e interpretare grandi e complesse mole di dati aiuta gli stakeholder a essere maggiormente informati e ad adottare un approccio efficace per ridurre le emissioni di carbonio e affrontare in modo mirato rischi climatici”, commenta in una nota Roberto Ventura, Managing Director and Partner di BCG. “La maggior parte delle soluzioni esistenti tendono a essere frammentate, di difficile accesso e non dispongono delle risorse necessarie per scalare”.

 

Continua a leggere questo articolo pubblicato su Innovationpost.it

Autore: Redazione