Industria, investimenti e innovazione nel programma di Governo (e c’è anche Impresa 4.0)

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Prima che il Presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte salisse al Quirinale per comunicare al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la lista dei ministri, le tre forze che costituiranno la nuova maggioranza hanno lavorato per ultimare il programma di Governo. Rispetto alla bozza pubblicata martedì, nel documento definitivo i punti del programma passano da 26 a 29 e si arricchiscono di contenuti. Tanto per dare un dato numerico, si passa dalle 1.000 parole della prima versione alle oltre 3.000 di quest’ultima.

Oltre al dato quantitativo c’è naturalmente anche un dato qualitativo: alcuni temi vengono meglio esplicitati e rientrano diverse parole chiave che erano rimaste fuori dalla bozza precedente. Una tra tutte? Impresa 4.0.

Rafforzamento di Impresa 4.0 e degli incentivi per le PMI

Le differenze tra le due versioni del programma di Governo cominciano già dal primo punto, dove, a proposito della prossima legge di bilancio, prima si parlava solo di “neutralizzazione dell’aumento dell’IVA, sostegno alle famiglie e ai disabili, il perseguimento di politiche per l’emergenza abitativa, deburocratizzazione e semplificazione amministrativa, maggiori risorse per scuola, università, ricerca e welfare”. Ora invece, accanto ai punti precedenti, tutti mantenuti, viene aggiunto anche “il rafforzamento degli incentivi per gli investimenti privati”.

 

Completamente nuovo è il terzo punto, tutto dedicato all’industria. Si comincia con la constatazione che “il sistema industriale del nostro Paese sconta problemi di bassa crescita e produttività, ma ha in sé grandi potenzialità per affrontare la sfida di una nuova stagione di sviluppo che faccia dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile il suo punto di forza”.

Poi il programma di Governo parla esplicitamente della quarta rivoluzione industriale e di Impresa 4.0: “Siamo una realtà nella quale la produzione di massa incontra la capacità di personalizzazione del prodotto. La presenza di unità economiche di piccola e media dimensione (settori artigianali, design, manifattura) ci consentono flessibilità nei processi e adesione alle richieste del mercato. Oggi la sfida è quella dell’innovazione connessa a una convincente transizione in chiave ambientale del nostro sistema industriale, allo sviluppo verde per creare lavoro di qualità, alla piena attuazione dell’economia circolare, alla sfida della “quarta rivoluzione industriale”: digitalizzazione, robotizzazione, intelligenza artificiale. Il piano Impresa 4.0 è la strada tracciata da implementare e rafforzare. Il Governo intende inoltre potenziare gli interventi in favore delle piccole e medie imprese“.

 

Autore: Redazione