In legge di bilancio tre fondi per imprese femminili, creative e green

  • Postato da: Redazione
>>Credit: Puoi leggere l'articolo originale che è stato pubblicato da questo sito
https://www.innovationpost.it/wp-content/uploads/2017/10/women-1209678_1920-300x200.jpg

Aiuti alle imprese femminili, creative e delle filiere aeronautica e green economy. Sono i tre fondi presenti nel disegno di Legge di bilancio 2021, agli articoli 17, 18 e 19, per stanziare risorse al fine di favorire la nascita e la crescita delle realtà imprenditoriali in questi ambiti.

Fondo imprese femminili

Il fondo per le imprese femminili è previsto all’articolo 17 del disegno di legge di bilancio ed è istituito con una dotazione di 20 milioni di euro per il 2021-2022.

“Sono ancora troppe poche le donne che fanno impresa nel nostro Paese, sono solo il 22% le imprese femminili, ma tutti gli studi ci dicono che le imprese sono più attente al welfare, ai rapporti con soggetti accanto all’impresa e che hanno risultati economici migliori”, ha commentato il sottosegretario al Ministero dello sviluppo economico Gian Paolo Manzella.

Il fondo “mette a disposizione risorse per far nascere e crescere le imprese”, ma servirà anche a “finanziare programmi per far capire alle nostre ragazze che fare impresa è bello e che che le facoltà scientifiche in cui ancora poca è presenza femminile sono uno sbocco per il futuro”, precisa Manzella. Il fondo vuole quindi permettere l’implementazione di “programmi culturali, come ce ne sono in tanti Paesi europei, per cambiare la mentalità”.

L’obiettivo, si legge nel testo della bozza di legge, è “definire un insieme di strumenti capaci di intervenire su profili quali la nascita di imprese, l’assistenza all’attività imprenditoriale, uno specifico supporto alle start-up ad elevato contenuto tecnologico, una diffusione alle azioni condotte a livello regionale. Il Ministero dello sviluppo economico presenta annualmente al Parlamento una relazione sull’attività svolta e sulle possibili misure da adottare per risolvere le problematiche di partecipazione della popolazione femminile alla vita economica ed imprenditoriale del Paese”.

Oltre a ciò, “viene inoltre istituito, presso il Mise, il Comitato Impresa Donna con il compito di attualizzare le linee di indirizzo per l’utilizzo delle risorse del Fondo, formulare raccomandazioni relative allo stato della legislazione e dell’azione amministrativa, nazionale e regionale, in materia di imprenditorialità femminile e più in generale sui temi della presenza femminile nell’impresa e nell’economia; contribuire alla redazione della menzionata relazione annuale e condurre analisi economiche, statistiche e giuridiche relative alla questione di genere nell’impresa. La partecipazione al Comitato è a titolo gratuito, non sono previsti compensi, gettoni di presenza, rimborsi spese e altri emolumenti comunque denominati ai suoi partecipanti”, riporta l’articolo 17 del disegno di legge.

Continua a leggere questo articolo pubblicato su Innovationpost.it

Autore: Redazione