Il ruolo di Amazon, Google e Uber nel futuro della logistica

  • Postato da: Redazione

>>Credit: Puoi leggere l’articolo originale che è stato pubblicato da questo sito

Che cosa c’entrano le big tech con la logistica e cosa ci si può aspettare dal futuro? Già a giugno 2018 Shaleen Devgun, Chief Information Officer della Schneider National aveva ribadito al Wall Street Journal che “le aziende di trasporto e logistica devono trasformarsi in aziende di tecnologia”. Le sue parole sono state premonitrici di quanto è realmente accaduto tra big player e chi ha deciso di voler rimanere competitivo in un mercato affollato, spostandosi verso la cosiddetta e-logistics. La frase di Devgun aveva però anche una valenza inversa: i big player come Amazon, Google e Uber, note anche come le aziende tecnologiche più grandi al mondo, sono sbarcate negli ultimi mesi anche nel settore della logistica, puntando sul fatto di poter già contare su grosse infrastrutture, grandi moli di dati e capacità nettamente superiori alle altre aziende. Nello specifico, secondo alcune stime, le cinque più grandi aziende tecnologiche statunitensi stanno spendono – collettivamente – circa 90 miliardi di dollari all’anno per la realizzazione di magazzini e data center, una cifra raddoppiata dal 2015 (fonte: Bloomberg).

Amazon, obiettivo per il futuro: gestire la logistica in autonomia

Amazon è sul mercato dal 2018 negli Stati Uniti, e dal 2019 in Italia, dopo aver ottenuto lo scorso dicembre l’attestato di operatore postale dal MiSE. Non sono solo le dimensioni e la portata delle operazioni logistiche di Amazon a permettere al colosso dell’e-commerce di inserirsi in un settore così complesso e strutturato come quello della logistica. Amazon ha a disposizione una quantità enorme di dati e analytics sugli acquisti e sulle ricerche degli utenti che possono permettere al colosso di ottimizzare le proprie modalità di consegna: gestendo anche la logistica in autonomia, Amazon vuole raggiungere l’obiettivo di rendersi indipendente al 100% (nel 2019 si è confermata “Masters” della supply chain nella classifica stilata da Gartner in virtù di prestazioni che si sono mantenute elevate nel corso degli anni, ndr).

Google: una flotta di droni per consegnare i beni di consumo

Google, dal canto suo, ha ricevuto l’approvazione della Federal Aviation Administration per gestire una flotta di droni per la consegna di beni di consumo, battendo sul tempo proprio Amazon. Il progetto partirà nelle zone rurali della Virginia, e rappresenta un “colpo grosso”: secondo il Wall Street Journal molte altre società, prima su tutte Amazon, sono in attesa di approvazioni simili per il trasporto di alimenti e piccoli beni di consumo.

Autore: Redazione