Il Pnrr varrà oltre 222 miliardi, ma la dote per Transizione 4.0 cala: ecco perché

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Il Pnrr approvato con formula piena dalla Camera – e che dovrebbe vedere stessa sorte anche al Senato – è più robusto delle attese: 222,1 miliardi, frutto della somma tra i 191,5 miliardi finanziati dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza – strumento chiave del Next Generation Eu – e i 30,6 miliardi del Fondo complementare finanziato dallo scostamento di bilancio. A fronte di questa maggiore dotazione, è da segnalare che sono state ridotte di oltre quattro miliardi quelle relative al Piano Transizione 4.0, che passa da oltre 18 a 13,97 miliardi.

Nel testo in discussione alle Camere si legge che “il Piano Transizione 4.0, dal valore di circa €14 miliardi di euro, di cui almeno il 10 per cento destinato a incentivare l’acquisto di beni intangibili innovativi quali i servizi di cloud computing e big data analytics; lo stanziamento di €750 milioni di contributi a sostegno di progetti industriali ad alto contenuto tecnologico, tra i quali ricade la produzione di semiconduttori; e la migrazione al cloud delle pubbliche amministrazioni centrali e locali stimolerà lo sviluppo di un ecosistema di servizi basati sul “cloud”, accelerando così lo sviluppo dell’offerta italiana”.

 

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Autore: Redazione