Hp, la stampa 3D diventa as a service. E annuncia la nascita dei nuovi tech center

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Stampa 3D, prototipazione o produzione? Per HP la domanda sembra non avere più senso. Secondo le più recenti stime già oggi l’80% delle attività eseguite sulle stampanti Multi Jet Fusion della multinazionale americana riguarda infatti la produzione. Quote importanti, quindi, che potrebbero essere ulteriormente rafforzate dall’imminente ingresso della Metal Jet Fusion, la prima stampante HP “pure metal” la cui disponibilità è prevista a partire dalla seconda metà del 2021. «Con le Jet Fusion abbiamo democratizzato la stampa 3D. Lo abbiamo fatto con la plastica, ora lo faremo con i metalli», afferma Tim Weber, global head Metals HP 3D Printing Business. La nuova stampante nasce con un letto di stampa di 430 x 320 x 200 mm e all’inizio utilizzerà polveri di acciaio inossidabile. Secondo HP la tecnologia implementata permette una sensibile riduzione dei costi grazie a un indice di produttività fino a 50 volte superiore a quello di altri metodi di stampa a metallo. Il progetto, iniziato nel 2018, ha visto la partecipazione di importanti partner industriali. Tra questi, Volkswagen che ha deciso di investire nella tecnologia per realizzare in serie parti personalizzabili. La decisione risponde alla roadmap pluriennale del gigante tedesco dell’automotive per portare l’additive manufacturing in produzione.

 

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Autore: Redazione