Convergenza IT-OT, come cambia la cybersecurity: quattro casi aziendali

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La convergenza tra IT e OT crea opportunità ma pone Paesi e aziende di fronte a nuove sfide sul fronte della sicurezza informatica. Aspetti che è fondamentale non trascurare per non avere imprevisti, con possibili ricadute negative non solo sul proprio business ma anche sul servizio e sui propri clienti.

Del resto, come ha commentato Giuliano Busetto Head of digital industries di Siemens, nel corso del convegno “Connettività IIoT e cybersecurity: con Siemens per la transizione digitale”, ragionare in termini di connettività è la priorità, altrimenti “il dominio della fabbrica e delle macchine non è sufficiente se non ci spostiamo verso applicazioni in ambito software, verso il cloud, l’Edge e la connettività tra IT e OT. È fondamentale analizzare la cybersecurity, che spesso in questo ambito è trascurata”.

Per capire meglio come in concreto queste tendenze si stanno manifestando nel mondo industriale, è utile analizzare quattro casi aziendali che riguardano settori diversi tra loro, dalle utilities agli OEM, relativi ad aziende che hanno adottato le soluzioni Siemens per la OT security.

Sicurezza OT, lo scenario

Sempre più in ambito industriale “i sistemi sono interconnessi tra loro”, ha precisato Angelo Candian di Siemens, nuove tecnologie come il 5G favoriranno ulteriormente questo trend, ma “gli attacchi cyber stanno evolvendo e in ambito OT bisogna acquisire sempre più consapevolezza, perché aumentano i rischi per i sistemi produttivi”.

Tali rischi, se non si cura la sicurezza in ambito OT, possono portare a danni economici molto ingenti. Mauro Cerea, digital enterprise and cybersecurity OT manager Siemens, facendo l’esempio del ransomware ha ricordato che si possono verificare “fermi macchina, problemi di qualità del prodotto finale con rischi anche per la sicurezza dei consumatori, danni di immagine non quantificabili”.

 

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